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PALLAMANO (12/06/2010)
"SENZA SOSTEGNO ANDREMO ALTROVE".
Filippo Spadaro, presidente della Messana, conferma che la sua squadra l'anno prossimo sarà ancora protagonista nell'A1 femminile, ma chiede maggiore attenzione alle istituzioni.
Filippo Spadaro, 44 anni, di professione dottore commercialista con la “malattia” della pallamano, inizia la sua avventura da dirigente del sodalizio nel lontano 1990, dopo aver fatto esperienze significative come giocatore e tecnico della maggiore società della città dello Stretto. Sotto la sua presidenza, la società ha vinto praticamente tutto a livello giovanile (anche il tricolore nel 2001), mentre con la prima squadra oramai da qualche anno si è stabilmente inserito tra le migliori otto della massima serie nazionale. Per fugare i dubbi sull'eventuale presenza dell'Handball Club Messana nella prossima stagione sportiva ci ha pensato proprio lui, il patron che nonostante le difficoltà di una disciplina che a Messina non riesce a decollare per la mancanza di aiuti economici da parte di Enti e privati ha deciso di iscrivere la squadra al campionato di A1 femminile. Una decisione sofferta per il massimo dirigente siciliano che in un certo momento aveva quasi deciso di chiudere i battenti dopo ben 20 anni di attività federale. E invece la grande passione per questo sport e la speranza di potere finalmente avere l'attenzione che merita questo sodalizio (l'unico in Sicilia a disputare un campionato di pallamano di massima serie) ha portato il dott. Spadaro a decidere di non gettare al vento anni di sacrifici. Cosa succederà quest'anno e dove giocherà la Messana? “Mi auguro sinceramente che il sindaco della nostra città Buzzanca, a cui ho già avuto modo di spiegare la situazione, possa veramente dare un segnale di discontinuità con il passato e accorgersi che a Messina c'è chi riesce a fare sport di alto livello anche in condizioni quasi proibitive. Qui non si parla solo di sostegno economico che le nostre ragazze e questo club merita, ma di avere a disposizione un impianto sportivo degno di tale nome dove poter svolgere tranquillamente la nostra attività e con la prima squadra e con le nostre squadre giovanili che tengono impegnate una quarantina di ragazzine appartenenti a fasce d'età diverse che vanno dai 12 ai 18 anni".
Circola in maniera insistente una voce che potrebbe vedere la Messana addirittura svolgere la propria attività fuori dalla città corrisponde al vero?
"E' chiaro che se non arriveranno le giuste risposte abbiamo la possibilità concreta di spostare la squadra in provincia con almeno due sindaci pronti ad accogliere questa realtà di A1 a braccia aperte. Ma segnali importanti sono venuti anche dai "cugini" calabresi che sarebbero ben lieti di avere in città una squadra femminile di massima serie e dopo i successi della pallamano a livello maschile (con diversi atleti e il tecnico originari e residenti proprio a Messina) non è affatto da escludere questa ulteriore ipotesi".
Sul fronte squadra come vi state organizzando? Le voci di mercato in alcune piazze impazzano cosa succederà invece nella Messana?
“Tutto ovviamente dipenderà dagli aiuti economici che verranno e dal sostegno che avremo dai nostri sponsor alcuni dei quali sono al nostro fianco da diversi anni. Il confronto purtroppo con altre realtà che gestiscono bilanci per tre o quattro volte superiori al nostro non si pone affatto. La nostra società quello che gestisce cerca di farlo in maniera sapiente senza fare promesse che poi non potranno essere mantenute. A livello tecnico ci siamo già incontrati con il tecnico il prof. Cardaci per vedere di allestire una rosa che regali soddisfazioni anche quest'anno. Qualche ragazza smetterà di giocare, qualche altra, magari, sarà tentata da nuove avventure sportive ma lo spirito della Messana continuerà ad esserci e credo di essere in grado di poter allestire una buona rosa che possa risultare competitiva contro le solite Salerno, Sassari, Bancole e Teramo che disponendo di bilanci molto più elevati hanno possibilità di acquisto completamente diverse dalle nostre. In ogni caso siamo già in movimento e con lo staff tecnico sapremo portare le atlete giuste per una società che vuole rimanere tra le grandi".
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