Essere lettori al giorno d’oggi non è certamente un compito facile. Decine e decine sono le nuove uscite settimanali in libreria e orientarsi fra gli scaffali ingombri non è certamente facile.
‹‹l'Italia - afferma Bianca Adriano, direttrice editoriale della neonata edizioni 9muse - è un paese dove si legge poco e quando lo si fa si scelgono i soliti nomi noti››. Per il loro progetto editoriale hanno scelto un nome che rievoca la classicità ma guardano avanti con fiducia e si affidano alle nuove tecnologie, da YouTube agli audiolibri, per farsi conoscere dagli italiani.
Il loro obiettivo è semplice quanto efficace: ‹‹Ci interessano i nuovi autori, le nuove voci, ragazzi e ragazze con storie e linguaggi contemporanei. Storie che ci appartengono ma che non si consumino nell'arco di una stagione››, e per la fine di febbraio prevedono il lancio del loro numero 1: “Di mattina presto, a digiuno” di Claudia Bruni.
Partiamo dal vostro nome, “edizioni 9muse”, come mai questa scelta? ‹‹La scelta del nome richiama la mitologia greca, dove le muse erano preposte alle arti, in particolare Clio, lo era alla scrittura. Pur essendo affascinati dal nuovo, ci piace ricordare che la scrittura ha un origine antichissima. E poi perché è un nome che ci piace ed è facile da ricordare››.
Di dove siete?
‹‹La nostra base è Torino, una città che si sta svegliando ed è in fermento come nemmeno uno yogurt, ma noi cinque che formiamo la casa editrice proveniamo da luoghi, esperienze e contesti diversi. Proprio questa diversità crea una sinergia che arricchisce il nostro progetto di creatività, fantasia e capacità differenti››.
Com'è nata l'idea di una nuova casa editrice e per dare voce a che tipo di editoria?
‹‹Nata da una mia idea, edizioni 9muse.net è una casa editrice dinamica e innovativa attenta ai nuovi autori, alle nuove idee e agli strumenti di comunicazione che possono arrivare ovunque. Vogliamo aiutare gli scrittori a realizzare il loro progetto: pubblicare un libro, dargli visibilità e farlo conoscere. E vogliamo offrire ai lettori buone storie da leggere. Per questo abbiamo scelto internet come principale mezzo di contatto, perché ci permette di dialogare con i nostri autori e i nostri lettori direttamente, senza filtri e senza ostacoli. Per questo utilizziamo tutte le possibilità che le nuove tecnologie ci offono: libri in formato elettronico da scaricare subito, audiolibri in formato mp3 da ascoltare in qualsiasi momento, video attraverso la piattaforma di YouTube, senza rinunciare alla forma più tradizionale: la carta stampata››.
In giro ci sono tanti libri, forse troppi... se ti dovessi rivolgere agli aspiranti scrittori, cosa gli consiglieresti di fare?
‹‹Oggi lo scrittore non può pensare né permettersi di scrivere un libro e poi starsene chiuso in casa ad aspettare che l'editore gli versi royalties da capogiro. L'Italia è il paese dove si legge poco e quando lo si fa si scelgono i soliti noti. La parola d'ordine è perseveranza; bisogna cercare di far circolare il proprio libro il più possibile, seminare e costruire, mattone dopo mattone, giorno dopo giorno ma gli inizi sono difficili per tutti. Mi ha colpito una dedica con cui lo scrittore Chuck Palahniuk apre il suo romanzo “Ninna Nanna”. Qui Palahniuk ricorda tutti i suoi primi lettori, quasi certamente suoi amici, che hanno letto le sue pagine quando ancora non era un autore di culto››.
Il numero uno di una nuova collana non è cosa da poco... ce ne parli?
‹‹"Di mattina presto, a digiuno" è un romanzo di formazione che uscirà a fine febbraio. Racconta l'estate dei diciotto anni di Claudia, una ragazza senza troppe preoccupazioni se non quella di scegliere il vestito giusto per le feste e rientrare a casa non troppo ubriaca, tra feste notturne in piscina, vacanze al mare, confidenze con le amiche, pomeriggi trascorsi a ridere, chiacchierare, consolare; c'è il suo ragazzo, Stefano, che suona la chitarra elettrica con il suo gruppo, ma ce n'è anche un altro, Edoardo, ricco e di buona famiglia, che le piace da morire e la corteggia. Un evento drammatico le farà varcare quella che Conrad chiamava la linea di confine, quella che separa la giovinezza e la sua spensieratezza dalla maturità. Un evento che Claudia affronterà con forza, coraggio e lucidità. Uno stile asciutto che ricorda Carver, una storia intensa ma scorrevole che ci riporta all'estate della nostra adolescenza››.
Infine, vorrei un consiglio di lettura: secondo te esiste un libro che non si può non leggere?
‹‹Non esistono libri che non si possono leggere, la lettura dev'essere un piacere, sempre e comunque. E’ impossibile indicare soltanto un libro, piuttosto preferisco citarne alcuni che mi hanno emozionato: "C'era una volta l'amore ma ho dovuto ammazzarlo" di Efraim Medina Reyes, "Paddy Clark, ah ah ah!" di Roddy Doyle, "Alta fedeltà" di Nick Hornby, "Follia" di Patrick McGrath e i romanzi di Giuseppe Culicchia››.
Sul web: http://www.9muse.net http://edizioni9muse.wordpress.com |