Si avvicina per la città di Messina uno dei momenti più attesi da parte dei suoi abitanti e dei turisti, uno dei momenti più famosi e simbolici di tutta la tradizione messinese. Si tratta della processione della vara e dei giganti, centro degli appuntamenti ferragostani il cui programma è stato presentato oggi nel corso di una conferenza stampa tenutasi nella Sala Giunta Falcone e Borsellino di Palazzo Zanca.
Ad illustrare il calendario delle manifestazioni il sindaco Giuseppe Buzzanca e l’assessore alle Politiche della Sicurezza Dario Caroniti. La vara, enorme “machina” di tipo piramidale, rappresenta l’Assunzione di Maria in cielo ed è portata in processione il 15 Agosto. A precederla degli spari di cannone e alle ore 11 la Solenne Pontificale in Cattedrale, presieduta dall’Arcivescovo Monsignor Calogero La Piana.
Da piazza Castronovo, luogo della partenza, arriverà in piazza Prefettura, accompagnata da spari, giochi pirotecnici e lancio di bigliettini da dieci cannoni; si fermerà lungo il Viale Boccetta per un momento di preghiera, in Piazza Unione Europea per uno spettacolo pirotecnico e terminerà il suo tragitto in Piazza Duomo. La tradizione della Vara è piuttosto antica, addirittura potrebbe risalire al periodo in cui il re Ruggero il Normanno entrò a Messina dopo la vittoria riportata sugli Arabi. Ad essa si affianca quella dei Giganti, che invece rappresentano, sempre secondo la tradizione, due musulmani fatti prigionieri, Grifone e Mata, e costretti a seguire la processione della Vergine Assunta. L’origine delle due statue dei giganti è sconosciuta; sono alte più di 5 metri da terra e da sempre il popolo messinese li ha soprannominati “U Giganti e a Gialantissa”.
Si conosce invece l’origina della statua della Vergine: la sua costruzione fu infatti commissionata al famoso architetto Radese, che, in collaborazione col Maurolico, progettò una macchina grandiosa che rappresentasse appunto l’Assunzione della Vergine Maria. È una struttura altra circa 20 metri, ed era in origine sorretta da una piramide di bambini che portavano dei fiori in testa. Negli anni venne ulteriormente perfezionata; oggi è alta una quindicina di metri ed è manovrata da un centinaio di persone per mezzo di due grosse funi. Lo spettacolo è unico in tutta la penisola: Messina è infatti la città che possiede il maggior numero di “Machine” festive in Italia.
Altri appuntamenti in programma: sabato 7, alle 11, si svolgerà tra Paradiso e Pace la seconda regata velica per derive Don Giovanni d’Austria – città di Messina; domenica 8, alle ore 19,30 è prevista la rievocazione dello sbarco di Don Giovanni D’Austria a Messina alla Passeggiata a Mare; lunedì 9, alle 19,30 nella chiesa Santa Caterina sarà presentato il volume Enkiridion Marianum Messanensis di Alessandro Fumia; Mercoledì 11, alle ore 19, sarà presentato a Palazzo Zanca il volume sulla Varia di Palmi e a seguire gara ciclistica IX trofeo “Maria Assunta”. Venerdì 13 partirà la passeggiata dei Giganti, accompagnata da carretti siciliani e gruppi folkloristici; alle 22 Maratona di Ferragosto. Processione dei Giganti anche sabato 14, assieme a spettacoli di animazione in piazza Unione Europea.
Grazia Maiorana |