Alla Fitoterapia l'uomo si rivolge oggi con quel maggior interesse che è richiesto dalla sofferenza umana, ma anche dall'esigenza della medicina di poterla avere a disposizione, sensibile ai propri problemi. Occorrerebbe anzi che la Fitoterapia avesse un'esplicita posizione nel quadro della preparazione universitaria e della formazione professionale del medico, oltre che del farmacista.
Non vi è dubbio che la fitoterapia praticata su base empirica farebbe regredire una disciplina in pieno e costante progresso scientifico nello stagno della medicina tradizionale. La difesa della sanità pubblica richiede che le droghe medicinali vegetali vengano impiegate, non è inutile ripeterlo, dopo essere state sottoposte a rigorosi controlli e vengano dispensate da professionisti qualificati, capaci di prevenire chi le utilizza dai rischi cui andrebbe incontro, applicando inconsideratamente un trattamento non idoneo a delle turbe non ben diagnosticate.
La ricchezza delle risorse naturali vegetali, terrestri e marine, per la cura delle malattie e per una migliore qualità della vita, è sempre una ragione di speranza per l'umanità intera, perchè su di essa poggiano indubbie possibilità di successo della moderna terapia. Al fine della loro migliore utilizzazione non possiamo quindi che attestarci su quella irrinunciabile posizione della medicina e della terapia contemporanea, che è l'affermazione del "metodo sperimentale".
Quel metodo che è gloria del pensiero occidentale, che registra e controlla con assoluta obiettività ogni osservazione - e così pure ogni dato della tradizione più o meno antica, sia che provenga da occidente che da oriente - e che riposa sulla eterna coerenza non soltanto delle leggi chimiche e fisiche, che determinano i fenomeni biologici, ma anche di quelle etiche, che regolano la vita stessa dei popoli.
La terapia è sempre il terreno delle grandi scelte, e la Fitoterapia è la più antica delle scelte sulle quali è ancora chiamata a misurarsi quella libertà di pensiero e quella coscienza morale che formano la dignità della persona umana, e su cui si sostiene il senso della vita e l'immagine dell'uomo. |