Turismo, un 2011 da ''Mito''. L'assessore Tranchida spiega perche', e a TaoArte manda a dire...

Messina, 06.02.2012 :

Dalla polemica col sindaco di Taormina Passalaqua sul Circuito del Mito ai dati incoraggianti del 2011. Le riforme e gli eventi in cantiere per il 2012. E le necessità di un settore, quello turistico e culturare, che dovrebbe essere la prima risorsa siciliana. Ecco come.

 

"Dobbiamo superare le logiche individualiste, a tutti i livelli. Il turismo è la prima risorsa dell’Isola, e non è certo una risorsa che possiamo sprecare. Ma non andiamo da nessuna parte se pensiamo a “curare il nostro orticello”, preferendo persino danneggiare gli altri, anziché crescere tutti". Esordisce così l’assessore Daniele Tranchida, chiamato a tracciare un bilancio del suo assessorato. 

 

E’ una risposta al sindaco Passalaqua sulla polemica TaoArte-Circuito del Mito? "Affatto, era una considerazione generale sul modo di fare turismo in Sicilia. Un’evidenza che però, certo, fa il paio con la vicenda Taormina Arte e col Circuito. Non voglio fare polemiche, i fatti parlano da soli. L’ultima edizione del Mito ha avuto una visibilità, nazionale e internazionale, che raramente altre edizioni di spettacoli siciliane hanno raggiunto. Una mostra come quella attualmente in corso a Taormina, con le opere di un artista come Yasuda en plen air, nei siti di maggio pregio della cittadina storica, sono già un’ottima risposta. Correggo il tiro solo sulle cifre. L’ultima edizione del Circuito è costata meno di 3 milioni di euro, non 10 milioni."

 

Innegabile il ritorno di immagine, quindi. Ma le presenze? "Anche qui secondo me le evidenze parlano da sole. Abbiamo portato 600 spettacoli di ottimo livello nei siti di maggior pregio della regione. A parte il calo di presenze nel periodo natalizio, dovuto in massima parte alla congiuntura crisi economica-maltempo, lo scorso anno come dato generale abbiamo registrato un 9,7% di presenze in più, in coincidenza degli spettacoli di maggior richiamo. L’aumento più consistente lo si è avuto nella zona delle Egadi, di Trapani, ma anche nel sud est. “

 

La crisi economica rischia di incidere pesantemente sul bilancio complessivo del turismo nell’isola? "E se invece divenisse una risorsa, ci facesse diventare competitivi sul piano dell’offerta europea complessiva?  I risultati positivi dello scorso anno li abbiamo avuti perché abbiamo abbassato le tariffe, abbiamo rinunciato a “spennare lo straniero”, come spesso siamo accusati di fare. In parallelo, abbiamo innalzato la qualità dell’offerta. Grazie anche, e soprattutto, ad un lavoro di equipe. E’ questa la formula vincente. Ed a questo mi riferivo parlando di superamento di ottiche individualiste. L’abbassamento delle tariffe da un lato e, dall’altro, il mettere insieme le risorse. Il modello che stiamo sperimentando, ad esempio, con la creazione delle cabine di regia, è un modello che dobbiamo consolidare e mettere a frutto anche per il futuro. Per Fiera Ambelia, il salone dei cavalli che si tiene  a marzo, abbiamo registrato un ottimo ritorno, grazie al fatto che hanno lavorato insieme gli assessorati Turismo e spettacoli e agricoltura".

 

Che cosa serve al Turismo perché possa davvero diventare una risorsa economica, quali strumenti pensa le siano necessari come assessorato, ad esempio? "Lo strumento delle “cabine di regia” come metodo di lavoro va implementato. Il modello dei consorzi sta andando benissimo. Penso a Le Soste di Ulisse, ad esempio, che sta riscuotendo un ottimo successo interraziale. Poi bisogna liberarsi di alcuni legacciuoli. Penso al decreto che abbiamo portato in giunta sulle attività agrituristiche, che le inserisce nel comparto turismo rurale anziché in quello legato alle attività agricole, che prevedevano un tetto massimo nel reinvestimento del 20%. Stiamo anche lavorando alla legge quadro sul turismo, proprio per liberarci dalle logiche protezionistiche. Penso alle regole che disciplinano il rilascio del patentino di guida turistica, ad esempio: che senso ha che valga solo nella provincia ove si è stati abilitati? Dobbiamo ridisegnare la qualità dell’offerta, dalle strutture ricettive alle tariffe, appunto.  E abbiamo bisogno di una formazione di altissimo livello, poi,  una necessità da tenere presente  nel momento in cui si ripensa alla formazione più in generale.  Formazione che spetta alla scuola alberghiera, certo, ma che deve essere di primissimo ordine, l’equivalente delle scuole di alta formazione dei quadri dirigenti amministrativi della Francia, ad esempio. Infine, la modernizzazione tecnologica: abbiamo quasi completato, grazie ai fondi Fas, la digitalizzazione delle sale cinematografiche. Un altro passo importante”

 

Prossime iniziative in cantiere?  Molte e interessanti. Una in particolare mi piace citarla perché voluta per ripensare alla nostra identità. Arte donna- 100 anni di pittura femminile in Sicilia. Part eil 23 febbraio ed espone oltre 200 opere di 25 pittrici siciliane tra l’800 e il ‘900. Molto bella perché racconta un’altra donna, che è esistita sempre in Sicilia, lontanissima dagli stereotipi più in voga.  Basti pensare che se all’inizio erano soprattutto le aristocratiche a dedicarsi alla pittura, già dal ’10 ci sono opere notevoli di pittrici della media borghesia e dopo tante ottime opere tratte dalle artiste che hanno contribuito alle lotte contadine di metà del secolo scorso."

 

Ho capito che è restio sull’argomento, ma ci riprovo: torniamo alle polemiche di questi giorni ed a Taormina Arte? "Taormina Arte è un’anomalia che va affrontata. Ha una legge ad hoc che le consente di non rendicontare alcuna voce, certo vistata dal collegio dei revisori dei conti, ma una volta che arriva a Palermo la Regione si limita a fare da ”passacarte”.


di Alessandra Serio



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