Ragazzi e legalita', favorire crescita responsabile attraverso confronto con lo Stato
Messina, 16.02.2012 :
Gli studenti della scuola media Juvarra hanno incontrato il senatore Beppe Lumia e il presidente di Confindustria Messina, Ivo Blandina, per un confronto sul tema della mafia. L'iniziativa rientra nel "Progetto Legalità", promosso e condotto dall'associazione "Il Carrettino delle Idee".
"La scuola incontra lo Stato" per coltivare la legalità nei giovanissimi e infondere modelli di comportamento responsabili sin dall'adolescenza. Questo l'obiettivo dell'incontro avvenuto lo scorso 13 febbraio, nella chiesa di San Luca in via Fratelli dei Mari, tra i ragazzi della Scuola Media Juvarra e due rappresentanti istituzionali: il Senatore Beppe Lumia, ex Presidente della Commissione parlamentare Antimafia, e il Presidente di Confindustria Messina, Ivo Blandina.
Il concetto di "mafia" al centro degli interventi dei due relatori, che si sono soffermati soprattutto sulla necessità di liberarsi dalla mentalità mafiosa.
“Ogni generazione entra nella storia per aver fatto qualcosa: i nostri padri e nonni sono entrati nella storia per aver combattuto per la loro libertà contro il fascismo, dando vita alla nostra Costituzione, voi dovrete entrare nella storia per aver sconfitto e distrutto la mafia”, ha affermato il senatore Lumia, che ha molta speranza nella possibilità di formare "una generazione in grado di fare grandi cose" nella lotta alla criminalità organizzata.
"Nelle scuole siciliane si sta sviluppando una vera progettualità dell'antimafia, soprattutto dal punto di vista dei valori", ha continuato Lumia. "Nostro compito è fare capire ai ragazzi che i due pilastri della mafia, il dio denaro e il dio potere, devono essere messi al servizio del bene comune".
Ivo Blandina si è concentrato sull'importanza della libertà, sociale ed economica. "La mafia limita la libertà perchè condiziona ogni ambito della vita sociale, a partire dalla negazione di un sistema di regole comuni e valide per tutti", ha affermato il presidente di Confindustria Messina. Sono ancora moltissimi i negozianti messinesi che pagano il pizzo secondo gli ultimi dati della Fondazione Chinnici; fenomeno riscontrabile anche attraverso l'analisi dei prezzi al consumo, molto alti della nostra città, che dimostrano come il "pizzo" sia considerato ormai una sorta di costo fisso.
Ma la sensibilizzazione dei giovani sul tema della mafia è fondamentale per cambiare le cose. "Questi ragazzi sono il terreno di cultura di una nuova società". Oggi, inoltre, gli operatori economici non sono più soli. Blandina ha sottolineato come moltissime siano le associazioni pronte ad aiutare chi decide di non pagare: la società civile è più che mai attiva nel contrastare il fenomeno mafioso. Diventa dunque ancora più rilevante un mutamento di mentalità e una cultura della legalità, soprattutto nei giovanissimi.
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