Quando il mare è compagno nelle difficoltà
Messina, 22.07.2011 :
Questa mattina si è conclusa la minicrociera nello Stretto organizzata dall'Ariad con Capitaneria di Porto e Irccs. Lunedì prossimo i partecipanti al progetto Educar per mare dell'Unione Italiana Ciechi racconteranno la loro esperienza a bordo del veliero Lady Lauren
Si è conclusa questa mattina la “mini crociera nello Stretto di Messina” organizzata dall’Associazione per il “Supporto e la Ricerca sull’Alzheimer e le Demenze” (A.RI.A.D. ONLUS) in sinergia con la Capitaneria di Porto e l’IRCCS Centro Neurolesi di Messina.
Alle 9.30 è iniziata l’affluenza del gruppo di pazienti affetti dalle patologie della Demenza e dell’Alzheimer che, accompagnati dai familiari, hanno preso posto sull’imbarcazione messa a disposizione dalla “Picciotto s.r.l.”. Presenti all’imbarco il dottore Antonio Alecci, referente dell’Associazione, e il personale specializzato dell’A.RI.A.D. ONLUS.
Alle 10.15 la partenza per un breve e intenso viaggio fra le meraviglie dello Stretto. Un evento importante sotto diversi punti di vista: l’opportunità di uscire dall’isolamento cui la malattia costringe, la possibilità di favorire l’incontro e la conoscenza fra i pazienti e i loro caregiver, lo svolgimento di un’attività ludico-ricreativa in “condizione protetta” con l’assistenza del neurologo, dello psicologo e degli operatori di settore.
Durante la mini crociera, gli “ospiti” sono stati assistiti dal dott. Francesco Cordici (neurologo), dalla dott.ssa Francesca Timpano (psicologa), dalla dott.ssa Annalisa Baglieri (psicologa), dalla dott.ssa Rosaria De Luca (tecnico della riabilitazione psichiatrica), referenti del gruppo “Ascolto e Consulenza” dell’A.RI.A.D. ONLUS, nonchè dalla dott.ssa Angela Marra (Neurologo, IRCCS Centro Neurolesi “Bonino Pulejo”) e dal dott. Marco Zangari (psicologo, A.O.R. “Papardo-Piemonte”). Di rilievo il comportamento impeccabile dell’equipaggio che si è distinto per la cortesia, l’umanità e la solidarietà dimostrata, rendendo particolarmente confortevole il servizio a bordo del rimorchiatore “Città di Messina”.
E lunedì prossimo toccherà ai partecipanti di “Educar per mare”, l’iniziativa del Centro Helen Keller dell’Unione Italiana Ciechi di Messina, raccontare le loro esperienze.
Per il settimo anno consecutivo, infatti, il progetto “Educar per mare” si è proposto di offrire ai non vedenti ed agli ipovedenti l’opportunità di crescita a contatto con il mare soprattutto per sperimentare le capacità di orientamento e mobilità, oltre che a bordo della barca, in ambiente acquatico. Il progetto “Educar per mare” è partito quest’anno il 27 giugno da Civitavecchia per arrivare a Messina l’1 luglio. I corsi sono continuati con a bordo otto non vedenti e ipovedenti per ogni turno. Sul confortevole veliero Lady Lauren si sono avvicendati, in questa settima edizione, trentuno adulti tra i 20 ed i 40 anni ed otto minori tra gli 8 ed i 17 anni accompagnati da un genitore. Con loro un’equipe di esperti qualificati e specializzati sia dal punto di vista nautico che educativo. Quest’anno l’esperienza si è svolta nei dintorni delle isole Eolie. Per tutti una magica opportunità dell’andar per mare con lo scopo di arricchire il proprio bagaglio di conoscenze ed ampliare la propria autonomia personale. I corsi con gli adulti si sono concentrati sulla navigazione a vela e sulla gestione della vita comunitaria a bordo. I bambini hanno anche provato ad immergersi sott'acqua con gli autorespiratori. A bordo un diario per raccogliere le foto e le impressioni personali. Francesco, di Catania, 9 anni, ha voluto rappresentare a suo modo la vita in mare attraverso una serie di disegni.
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