Mobilita', la protesta contro il taglio dei treni notte diventa nazionale
Messina,
27.01.2012 :
Dalla conferenza dei sindacati unitari a Messina il collegamento con i lavoratori che dal 24 novembre protestano sul tetto del palazzo delle Fs a Roma. Appello perché il fronte delle proteste si coalizzi, da Bari a Milano, dall'isola alla capitale.
"Abbiamo voluto fare un collegamento diretto con i lavoratori che dal 24 novembre occupano il tetto del palazzo Fs alla Stazione Prenestina di Roma, tra i quali proprio oggi c'è una rappresentanza messinese. per sottolineare come quella dei treni a lunga percorrenza sia una vertenza nazionale”.
Così i rappresentanti di Cgil, Uil,Orsa, Ugl, e Fast ferrovie di Messina, hanno aperto la conferenza stampa che si è tenuta questa mattina nel saloncino della Camera del Lavoro sulla vertenza Fs e quelle direttamente collegate, Servirail e Ferrotel. In conferenza è stato ricordato come quella per il ripristino dei treni a lunga percorrenza dall'inizio si è sviluppata come una vertenza nazionale che ha visto uniti non solo i massimi rappresentanti delle regioni e dei comuni maggiormente coinvolti- Torino, Milano, Puglia, Calabria, Sicilia, Veneto- che unitariamente hanno firmato un appello il ripristino dei treni a lunga percorrenza, ma anche gli stessi lavoratori licenziati che dalla fine di novembre, si alternano nell'occupazione del tetto del Palazzo Fs a Roma.
“Come dimostra l'esito del 1° incontro palermitano e poi anche lo stesso incontro tra Lombardo e Monti, la battaglia per il ripristino dei treni tagliati non si vince a livello locale Solo con l'apertura di un Tavolo nazionale possiamo riuscire ad ottenere risultati concreti”, ha spiegato Silvio Lasagni segretario generale della Uiltrasporti Messina. Risultati concreti per la mobilità, lo sviluppo e il lavoro, che sono collegati necessariamente al ripristino dei treni. Sulla stessa lunghezza d'onda, e con un certa, visibile emozione, anche i lavoratori in collegamento da Roma che a loro volto hanno ricordato i colleghi che dall'8 di dicembre occupano una delle Torri della stazione di Milano.
Un tam tam, quello degli 800 lavoratori dei treni notte a lunga percorrenza, che oggi in conferenza stampa ha unito l'Italia che FS, a dispetto dello slogan usato per il 150° dell'Unità, sta provando a dividere recidendo i collegamenti stabili tra nord e sud del Paese.
“È evidente che l'annuncio del ripristino di un treno segni un cambiamento di politica rispetto al precedente governo, che non solo tagliava risorse e treni ma che poi, con la complicità della politica locale, vendeva anche fumo. Ma un treno evidentemente non basta- ha spiegato Lillo Oceano, segretario generale della Cgil di Messina-. Il mezzogiorno, la Sicilia e il nostro territorio per crescere e svilupparsi hanno bisogno di mezzi di collegamento efficienti, moderni. Occorre, come chiedono anche dal nord del Paese, che Fs ripristini i treni a Lunga percorrenza”.
Una richiesta, hanno ribadito ancora una volta lavoratori e dirigenti sindacali che può trovare forza solo se formulata da tutti i lavoratori e tutte le forze sindacali di Milano , di Roma, di Bari, di Messina.
di
Redazione