Fs, alla Camera passa la mozione di Garofalo, Romano: la Sicilia non venga isolata
Messina, 18.01.2012 :
Mentre chiude i battenti anche la sede messinese di Italferr, il deputato messinese del Mpa Fortunato Romano chiede alla Regione di intervenire per il bene della mobilità in Sicilia e a Messina. Approvata alla Camera dei deputati la mozione di Vincenzo Garofalo (Pdl) che impegna il Governo ad intervenire contro lo smantellamento di Fs nel Sud Italia e soprattutto nell'isola.
Interrogazione presentata all’Assemblea Regionale Siciliana e indirizzata al governatore Lombardo e all'assessore alle Infrastrutture Pier Carmelo Russo dal deputato messinese del Mpa Fortunato Romano che sollecita iniziative a favore del trasporto ferroviario dopo la soppressione dei treni notte a lunga percorrenza. Nella interrogazione Romano ricorda come la Regione Siciliana, con la soppressione delle tratte notturne e dei treni a lunga percorrenza, è stata penalizzata da Trenitalia che nei fatti ha interrotto la continuità territoriale col resto del Paese, senza tener conto delle esigenze dei cittadini del Sud Italia.
"Eppure - continua Romano - la Sicilia può avvalersi della facoltà di indire gare di gestione della rete ferroviaria che insiste nel proprio territorio, con conseguente concessione ad altre imprese ferroviarie di alcune tratte, anche a supplenza di quelle soppresse da Trenitalia". “Sono stati lesi i diritti dei passeggeri – ricorda il deputato messinese - ed in particolare di quelli più in difficoltà (disabili in primis, anziani e meno abbienti) ed è stato violato il principio costituzionale di pari opportunità nell’utilizzo di servizi che sono per altro sostenuti economicamente dal sussidio statale e quindi da tutti i contribuenti italiani. La Sicilia resta completamente isolata con la conseguenza di vedersi annullata la possibilità di diventare piattaforma di scambio commerciale di tre continenti al centro del Mediterraneo".
Romano chiede dunque di sapere quali iniziative sono state attivate e quali altre intendano adottare per garantire ai Siciliani il diritto alla continuità territoriale nel loro Paese, per assicurare un servizio efficiente di trasporto ferroviario di persone e cose con il resto del Paese, per favorire, in accordo con le altre Regioni, la concorrenza tra le imprese ferroviarie ed assicurare così ai Siciliani un sistema di collegamenti, di carattere locale ed europeo, alternativo all’offerta ferroviaria di Trenitalia.
Nel frattempo la Camera dei Deputati ha approvato la mozione presentata dal deputato messinese Vincenzo Garofalo contro la politica dei trasporti disegnata da Ferrovie dello Stato nel Meridione d'Italia. L'atto di indirizzo è stato approvato da una larga maggioranza parlamentare che ha riconosciuto la necessità di chiedere al Governo di intervenire in maniera “energica e risoluta” nei confronti del gruppo Ferrovie dello Stato, di cui è azionista unico, “per sospendere l’innegabile perpetuarsi di politiche di dismissione messe in atto in una parte del Paese”.
In particolare l'obiettivo è di far sì che il Governo si riappropri di un ruolo da protagonista nel dialogo con Trenitalia, segnando una inversione di rotta rispetto ad una serie di scelte poste in essere dalla Società che, non investendo nel Meridione d'Italia, ha di fatto creato un gap tra nord e sud spaccando in due il Paese attraverso decisioni insensate quali, tra l'altro, quella di sopprimere i treni notte.
“Beffardamente- si legge nella mozione- in concomitanza con il centocinquantenario dell’Unità d’Italia” ed in violazione palese del principio di continuità territoriale, tra l'altro costituzionalmente garantito. Tra le scelte più controverse di Fs che più direttamente riguardano la nostra realtà territoriale: l'annunciata chiusura (entro i prossimi 30 mesi) dell'Officina grandi riparazioni di Messina-la più grande realtà manutentiva di vetture ferroviarie della Sicilia; la chiusura della sede di Messina della Italferr s.p.a., società che da anni esegue ed progettazione ed esecuzione delle linee ad alta velocità/capacità e degli itinerari e nodi ferroviari; e la menzionata soppressione dei treni notte frutto della politica di Trenitalia di “riorganizzazione dell’offerta a media e lunga percorrenza notturna da e per la Sicilia” che di fatto, ha spaccato in due l'Italia".
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