Alluvione, la Protezione civile chiede al governo nazionale 67 milioni di euro

Messina, 03.02.2012 :

Entro fine mese l'ordinanza per i comuni alluvionati del messinese: servono 100 milioni di euro subito, sui 350 milioni di danno complessivo. La Regione si e' impeganta a recuperarne 30 sui fondi Fas, il resto dovra' arrivare dal Governo. Immediamente spendibili? Solo 3 milioni. Vertice Protezione Civile- comuni per definire gli ultimi passaggi operativi.

Dopo le polemiche sui ritardi nell'adozione dell'ordinanza di Protezione civile per i comuni messinesi alluvionati è toccato al responsabile della Protezione Civile regionale, Pietro Lo Monaco, fare il punto della situazione.

 

Lo Monaco stamattina ha incontrato i sindaci dei 24 centri colpiti ed ha illustrato la bozza d'ordinanza trasmessa sia alla Regione che al governo nazionale. Bozza che ricalca sostanzialmente, dal punto di vista operativo, quella adottata in occasione del disastro di Giampilieri e Scaletta del 2009. L'incontro è servito anche a definire gli ultimi passaggi operativi con i primi cittadini, per metterli nella condizioni di partire immediatamante, una volta approvata, si spera entro fine mese.

 

Le linee guida: interresserà i 24 centri per i quali è stato chiesto lo stato di calamità, i comuni disastrati lo scorso 22 novembre e quelli daneggiati nel marzo precedente. I primi provvedimenti riguardano gli sfollati e la copertura delle spese per gli alloggi.

 

A questo proposito Lo Monaco ha chiesto ai primi cittadini di fare economia sulle sistemazioni, spingendo perché chi è ancora fuori casa trovi posto in abitazioni in affitto o presso parenti, lasciando così le più onerose strutture alberghiere. La maggior parte degli sfollati di Rometta e Saponara è ancora ospitata al Parco degli Ulivi di Villafranca, ad esempio.

 

Ogni famiglia avrà diritto a 200 euro mensili, pro capite, per coprire le spese di affitto, fino ad un massimo di 600 euro a famiglia. Mille euro di indennizzo per le attività commerciali, il 50% del valore delle attrezzature, fino ad un massimo di 200 mila euro, per le ditte che hanno perso mezzi e macchinari. Ancora: il 50% del valore dell'abitazione, per chi ha perso casa, la sospensione da mutui ed obblighi previdenziali per 6 mesi.

 

Il dolente capitolo fondi: immediatamente disponibili dalle casse regionali solo 3 milioni di euro. Altri 30 milioni di euro la Regione si è impegnata a recuperarli sui fondi Fas. "Chiederemo al Governo di metterne almeno altri 67 per fare in modo che arrivino complessivamente 100 mln euro", ha spiegato Lo Monaco. 

 

Proprio i fondi Fas non spesi sono stati al centro dell'ultimo incontro tra il premier Monti e il governatore siciliano Raffaele Lombardo. 

 

"I danni per queste due alluvioni - prosegue Lo Monaco – sono di 350 milioni di euro. Faccio un appello ai politici nazionali affinché si impegnino per far arrivare maggiori risorse per far fronte alle molteplici richieste del territorio".


di Redazione



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