Alluvionati e solidarietà. A Sanremo due pesi e due misure?
Messina, 17.02.2012 :
Durante la serata di ieri del Festival della Canzone Italiana è stata lanciata una sottoscrizione per le zone alluvionate della Liguria. Gesto nobilissimo, che tuttavia non può che suonare come l'ennesima beffa per le tante altre emergenze italiane relegate alla "serie B". Non ultime quelle messinesi.
E' triste fare una gara tra disperati. Dalla Liguria alla Toscana, giù giù fino alla piccola frazione di Scarcelli dove ancora a lungo si piangeranno delle morti insensate e a Barcellona dove ancora per molto si conteranno i danni, la disperazione e la voglia di ricominciare, la solidarietà e i provvedimenti politici, dovrebbero unire un paese. Proprio come accadde nel lontano 1908, dopo il terremoto che distrusse Messina e Reggio, quando non c'era ancora la Protezione Civile, ma i comitati provenienti da tutta Italia cercarono di fare a gara per aiutare le città dello Stretto.
Ma oggi così non è. Le tragedie dividono, i provvedimenti di chi governa separano, i talk show, con la loro bella dose di invadenza e polemica becera, spaccano il paese. Persino Sanremo finisce per diventare una nuova fonte di indignazione, rancori, recriminazioni, più che giustificate in chi ha perso tutto.
Così succede che per gli alluvionati della Liguria, sul palco dell'Ariston, si lanci l'ennesima raccolta fondi, che segue l'aumento delle accise della benzina che tutti gli italiani, anche quelli di Saponara e Barcellona, continuano a pagare, così come le raccolte fondi sbandierate su tg e programmi di infotainment nei momenti in cui la tragedia era ancora "viva".
Inevitabile fare dei confronti. Per gli alluvionati del messinese deve ancora arrivare l'ordinanza di protezione civile che sblocchi i fondi per far ripartire la ricostruzione. La raccolta fondi aperta in favore dei centri tirrenici è stata pubblicizzate in modo ridicolo, con risultati deludenti. E ovviamente puntuale è arrivata la reazione dei rappresentanti politici della nostra terra.
Non usa mezzi termini Giuseppe Laface: "Anche il Festival di Sanremo coltiva il pregiudizio territoriale. Ieri sera abbiamo assistito all'ennesima messa in scena dell'ormai consolidata e sciagurata telenovela che rappresenta in modo partigiano, fazioso e prevenuto anche le tragedie territoriali che interessano il nostro paese", sostiene in una nota il coordinatore provinciale di Futuro e Libertà. "Lo abbiamo detto piu' volte, lungi da noi voler andare contro le popolazioni alluvionate della Liguria, della Toscana e di qualsiasi altra zona del paese, che meritano rispetto, solidarieta' ed attenzione, riteniamo inaccettabile che il servizio pubblico si occupi in modo cosi fazioso e pregiudiziale solo di una regione. Sarebbe bastato dire un aiuto per le popolazioni alluvionate della Liguria, della Toscana e della Sicilia".
"Futuro e Libertà impegna la propria deputazione a mettere in atto tutte le iniziative ispettive nei confronti della Rai, affinche' venga posto immediato rimedio sin da subito a questa assurda situazione", conclude Laface. Sulla stessa lunghezza d'onda il parlamentare messinese Enzo Garofalo, che su Facebook ha annunciato che chiederà chiarimenti alla Rai.
Al di là del polverone e delle polemiche, c'è da augurarsi un'azione conciliante da parte della Rai, con un bel gesto di solidarietà che includa tutti o nessuno. E soprattutto che quest'ultimo spiacevole episodio acceleri l'emissione dell'ordinanza di Protezione Civile che a Saponara, Barcellona e dintorni si attende da tre mesi.
di
Redazione
Finisce la corsa del Messina
Il Cosenza vince 3-0, sbagliando anche un rigore ed elimina i biancoscudati dai play off.
Sul set con I Pupi a Capo d'Orlando
di
Redazione
Primavera, tempo di week end in Sicilia: Brucoli
di
Redazione
Laboratorio teatrale 'L'Inganno Shakespeare' a Villa Pace
di
Redazione
Mare Bianco di Enrico Anastasi
di
Maria Susanna Biondo
Messina a Cannes con 'La mafia alternativa'
di
Valentina Costa

