A-20 da declassare, CAS nell'occhio del ciclone
Messina, 03.02.2012 :
L'Associazione dei Consumatori Siciliani chiede il "declassamento" della Messina -Palermo e l'interruzione del pagamento del pedaggio, viste "le pessime condizioni, manutentive e di sicurezza" dell'A-20. Quest'azione vuole precedere una class action contro il Consorzio Autostrade Siciliane finalizzato alla restituzione dei pedaggi pagati in questi anni. L'operato del Cas è anche al centro di un'interrogazione del consigliere comunale Salvatore Ticonosco.
Tempi duri per il Consorzio Autostrade Siciliane. Non usa mezzi termini il consigliere comunale di Messina, Salvatore Ticonosco, parlando di "un autentico "carosello" di Commissari Straordinari e ad acta", di "stipendifici" che nulla o quasi hanno prodotto per il bene della collettività esposta a quotidiani rischi". Il riferimento concreto è allo stato delle autostrade messinesi, la A-18 e la A-20, le cui condizioni vengono mostrate in un dettagliato report fotografico: gallerie male illuminate e con volte caratterizzate da evidenti infiltrazioni di acqua; ampi tratti di asfalto caratterizzati da fratture, fenditure, avvallamenti, dossi, buche, spesso causa dei numerosissimi incidenti; svincoli pericolosi, con carreggiate minacciate da una troppo rigogliosa vegetazione (sintomo di una manutenzione assente) che impedisce la corretta visibilità agli automobilisti. Infine gli ultimi episodi che hanno caratterizzato diversi tunnel autostradali, con la caduta di calcinacci nelle gallerie Tindari e Caronia.
Il report in questione è allegato a un'interrogazione che Ticonosco ha rivolto al sindaco di Messina, Giuseppe Buzzanca, al presidente della regione Sicilia, Raffaele Lombardo, all'assessore regionale alla Mobilità, Pier Carmelo Russo, al ministro dei Trasporti, Corrado Passera, e infine al presidente dell'A.N.A.S. Pietro Ciucci e al commissario straordinario del CAS, Anna Rosa Corsello.
Nell'interrogazione si chiede al sindaco Buzzanca, in rappresentanza del Comune di Messina, ente socio del Cas, di vigilare e controllare se l’attività del Cas sia conforme alle finalità previste dalla normativa Autostradale di riferimento, nonché, agli obblighi sottoscritti con l'Anas. Si chiede anche di verificare, a livello regionale, a che punto sia la trasformazione del Consorzio in una società mista per azioni, e, infine, di rendersi parte arriva nel monitoraggio delle condizioni infrastrutturali delle due autostrade.
Molto più drastica l'azione dell'Associazione dei Consumatori Siciliani, che chiede il "declassamento" dell'A-20 Messina-Palermo e l'interruzione del pagamento del pedaggio, perchè "l’intero tratto autostradale non è più classificabile quale autostrada".
Nella nota inviata dall'associazione, si mettono in luce le condizioni dell'arteria, seconda in pericolosità e numero di incidenti solo all'A-3 Salerno-Reggio Calabria.
"Manto usurato e cosparso di buche che diventano più larghe e profonde ed aumentano ad ogni pioggia, anche di leggera intensità; nuova pavimentazione drenante a tratti, mentre il resto del tracciato rimane oggetto di parziali opere di manutenzione, con conseguente irregolarità del fondo stradale costituente elevato fattore di rischio per gli utenti, soprattutto in condizioni di strada bagnata; guardrail obsoleti, e non più a norma, che non garantiscono il minimo necessario di sicurezza e che in occasione di sinistri non vengono immediatamente ripristinati, rappresentando fonti di immaginabili pericoli; gallerie poco e/o per nulla illuminate dalle cui pareti frequentemente si staccano pezzi di cemento; colonnine per l’SOS non tutte funzionanti; segnaletica orizzontale e verticale non ben visibile; reti di recinzione spesso squarciate e da cui entrano in autostrada animali vari, la cui presenza mette in serio pericolo la loro incolumità e quella di chi vi circola; nelle gallerie impianti di ventilazione inattivi; cantieri aperti e mai chiusi con lunghi tratti ad unica corsia ovvero carreggiate a doppio senso di marcia", questo un sommario elenco delle condizioni dell'A-20.
L’Associazione Consumatori Siciliani annuncia anche che, in caso di diniego alla richiesta di declassamento, andrà avanti nelle sedi giudiziarie opportune. Quest'iniziativa non sarebbe infatti che l’inizio per l’attivazione di una class action nei confronti del Consorzio Autostrade per chiedere il rimborso di quanto pagato in questi anni con il pedaggio.
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